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8 SUGGERIMENTI PRATICI PER FOTOGRAFARE I BAMBINI CON IL CELLULARE

In molte mi avete chiesto consigli su come fare delle belle fotografie, con il cellulare, ai vostri figli. Per questo ho raccolto una serie di piccoli suggerimenti, facili e pratici, per migliorare le tue fotografie domestiche.

Sarò molto semplice, non ha senso dilungarsi in tecnicismi: abbiamo tutti un cellulare ed è un oggetto che abbiamo sempre a portata di mano, quindi parto dal presupposto che utilizzeremo questo strumento invece della reflex.

 

1) la luce

evita assolutamente il flash del cellulare. Guardati attorno e trova una finestra da cui entra una buona quantità di luce, meglio se filtrata da una tenda per attenuarla se troppo forte; inutile dirti che una tenda bianca-beige-grigia è molto più efficace di una gialla a rombi rossi gialli e blu!

La luce del mattino o del pomeriggio inoltrato è la migliore, se hai un balcone, aspetta il momento in cui è in ombra (la luce diretta è complicatissima da gestire e quindi meglio evitarla).

 

2) lo sfondo 

se il tuo bimbo non sta ancora in piedi o seduto, meglio scegliere un letto o un divano con rivestimenti in tinta unita sui cui sdraiarlo, evitando colori accesi e vivaci. Se invece è più grandicello scegli un muro libero, ma fai SEMPRE attenzione a ciò che sta “dietro”.

Less is more soprattutto negli sfondi: togliete scope, sedie, oggetti ammassati, nessun elemento dovrebbe comparire dietro la testa dei bimbi! Loro sono i protagonisti, il loro viso con tutte quelle espressioni così diverse, dietro la loro testa lo spazio dovrebbe essere il più libero e neutro possibile possibile.

Piccola nota personale: tutto ciò vale per bimbi piccoli che ancora non camminano oppure per i più grandicelli che in qualche modo collaborano: se il tuo piccolo ha un’età indicativa tra i 12 mesi e i 3 anni bhè.. in bocca al lupo (in tutti i sensi)!

 

reportage di famiglia torino due42fotografie

3)  il punto di ripresa

abbassati alla sua altezza (che fa bene pure per fare un po’ di squat!), oppure riprendilo esattamente dall’alto. Evita le riprese dal basso che mettano in evidenza le narici, cerca di non segar via articolazioni o piedi, concentrati su dettagli, primi piani o mezzi busti (così eviti anche lo stacco dello sfondo pavimento/muro, vedi punto 2).

E ricordati che gli occhi sono la parte del viso che deve sempre essere a fuoco.

 

4) l’abbigliamento 

less is more dovrebbe essere la regola da seguire sempre. Stiamo fotografando i nostri bimbi, non un catalogo di abbigliamento, quindi meno vestiti avranno addosso e meglio è!

E per 5 minuti, visto che fuori è primavera, possiamo anche togliere le calze ed evitare quei gommini colorati delle calzine antiscivolo non proprio estetiche (anche se pratiche!): pensa a quando riguarderai, tra qualche anno, queste foto: vorrai ricordati dei piedini polpetta di tuo figlio oppure delle calze che indossava?

 

5) i colori

sembra scontato ma anche in casa é possibile fare un po’ di attenzione gestendola combinazione contesto domestico/abiti indossati. Pochi colori, il più coordinato possibile tra di loro, meglio evitare le fantasie, le scritte e i grossi disegni…

 

6) l’interazione

non so se ci hai fatto caso, ma ogni volta che dici a tuo figliodai, vieni che facciamo una foto!”, quello scappa, oppure se dici “ Amore, ora sorridi! ”, ti fa la faccia assurda con l’infilata di tutti i denti che si ritrova in bocca; sorriso buffo ma non di certo spontaneo…

Il consiglio che ti posso dare è trovare il pretesto per stupire il tuo bimbo per un istante: tira fuori da dietro la schiena un pupazzo, fai un verso con la bocca che lui non si aspetta, oppure, se è più grandicello, fallo parlare, parlare e parlare di qualcosa che gli piace!

reportage di famiglia torino due42fotografie
 

7) il sorriso sì, ma anche qualcos’altro

sono stupendi i bimbi che sorridono, ma il sorriso non è tutto! Gli esseri umani, ma i bambini in particolare, hanno una serie sconfinata di espressioni, tutte ugualmente degne di essere riprese e ricordate.

L’importante è non forzare le reazioni (dai, fammi un sorriso!) perché quel sapore di “costrizione” in una foto si vedrebbe immediatamente. Assecondalo, osservalo, concentrati sullo sguardo, e quando ti piace: scatta.

 

8) il progetto

hai pensato ad una foto al giorno? ne farai tante, ma proprio una al giorno pensata potrebbe fare la differenza.

Ti do degli spunti, se già non ci hai pensato: sempre nella stessa posizione ma con vestiti diversi, in modo da vedere i cambiamenti come i capelli che crescono ma anche l’altezza, oppure ogni giorno una parte del corpo da ricordare, ma anche un gesto al giorno: oggi la merenda, domani il risveglio, dopodomani il bagnetto…

Oppure, se sono più grandicelli, la parola del giorno: cercate di conquistare una parola bella, fatela vostra per l’intera giornata e trovate il momento per rappresentarla, scrivendola su un foglietto da inserire nella fotografia del giorno.

L’importante è che sia una, una sola importante pensata e scelta! Un piccolo progetto domestico, intimo e personale in testa potrebbe diventare uno stupendo ricordo condiviso DA STAMPARE che trasformerà, in futuro, questi momenti in qualcosa di memorabile.